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  • Bonus Mobili Arredi – Infografica e Guida dell’AdE

    Bonus Mobili Arredi - Infografica e Guida dell'AdE

    Bonus Mobili Arredi.

    Se ne sente tanto parlare, ma di preciso solo gli addetti ai lavori (i rivenditori) sanno di che si tratta (ovviamente!).

    L'Agenzia delle entrate, con una guida e una infografica, cerca di diffondere e di semplificare l'accesso alla detrazione fiscale prevista per le spese sostenute per l'acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici.

    bonus mobili arredi infografica 1

    Dal sito dell'AdE, la cui sezione specifica al Bonus Mobili Arredi è raggiungibile a questo indirizzzo  Bonus Mobili Arredi  , si legge:

    I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono fruire di un’ulteriore riduzione d’imposta per l’acquisto di mobili, nonché per l’acquisto di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione, che va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta sulle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

    Quindi, riassumendo, è possibile detrarre dall'Irpef le spese per l'acquisto di arredi, mobili o elettrodomestici:

    • se contestualmente si sta effettuando una ristrutturazione edilizia
    • se i "grandi elettrodomestici" sono di classe non inferiore alla A+ ( classe A solo per i forni)

    L'ammontare complessivo per i soli mobili, arredi o elettrodomestici è di 10 000 euro.

    Questo significa che rimane invariato il limite massimo di 96 000 euro per le ristrutturazioni.

    bonus mobili arredi infografica 2

    Ancora leggiamo

    E’ possibile che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici siano sostenute prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile, a condizione che siano stati già avviati i lavori di ristrutturazione dell’immobile cui i beni sono destinati. In altri termini, basta che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici; non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, ...

    ...

    Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

    Inoltre, il sito fornisce l'elenco delle spese per acquisto di beni (e servizi connessi) che si ritengono ammesse alla detrazione fiscale:

    Quali beni

    La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2014 per l’acquisto di:

    • mobili
    • grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

    Nell'importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito)

    ...

    Possono essere agevolate solo le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici nuovi. Non è, invece, richiesto che ci sia un collegamento fra i mobili e l’ambiente ristrutturato; il collegamento deve esserci con l’immobile oggetto di ristrutturazione nel suo complesso. In altri termini, l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni siano destinati all'arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi, purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi edilizi.

    Rientrano tra i “mobili” agevolabili, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

    Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

    Per quel che riguarda i grandi elettrodomestici, la norma limita il beneficio all'acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni, se per quelle tipologie è obbligatoria l’etichetta energetica.

    L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.

    Rientrano, per esempio, fra i “grandi elettrodomestici”, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

    Per riassumere, sono detraibili le spese per:

    • acquisto di mobili, arredi e grandi elettrodomestici;
    • spese di trasporto, montaggio, ecc... degli stessi elettrodomestici
    • gli arredi acquistati non devono necessariamente essere collocati negli ambienti oggetto di ristrutturazione, ma devono essere acquistati per lo stesso immobile
    • i grandi elettrodomestici devono essere almeno in classe A+. Solo per i forni, almeno in classe A

    Tra i grandi elettrodomestici, rientrano:

    • frigorifero
    • congelatore
    • lavatrice
    • asciugatrice
    • lavastoviglie
    • stufe elettriche
    • piastre riscaldanti elettriche
    • apparecchi di cottura
    • forno a microonde
    • apparecchi elettrici di riscaldamento
    • radiatore elettrico
    • ventilatore elettrico
    • apparecchi per il condizionamento (pompe di calore, ecc...)

    bonus mobili arredi infografica 3

    Adempimenti

    Il contribuente, per avvalersi del nuovo beneficio fiscale, deve eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le stesse modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:

    la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati

    • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

    Per esigenze di semplificazione legate alle tipologie di beni acquistabili, è consentito effettuare il pagamento degli acquisti di mobili o di grandi elettrodomestici anche mediante carte di credito o carte di debito.

    In questo caso, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

    Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

    Le spese sostenute, inoltre, devono essere documentate, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

    Rispettando tutte queste prescrizioni, la detrazione può essere fruita anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati all'estero. Se il pagamento avviene mediante bonifico bancario o postale, la ritenuta d’acconto deve essere operata anche sulle somme accreditate su conti in Italia di soggetti non residenti.

    Se il destinatario del bonifico è un non residente e non dispone di un conto in Italia, il pagamento dovrà essere eseguito mediante un ordinario bonifico internazionale (bancario o postale) e dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento, mentre il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato possono essere sostituiti dall'analogo codice identificativo eventualmente attribuito dal paese estero. La ricevuta del bonifico dovrà essere conservata unitamente agli altri documenti richiesti per essere esibiti in sede di controllo (circolare 11/E del 21 maggio 2014).

    Quindi, gli adempimenti relativi alle spese prevedono

    • pagamenti effettuati mediante bonifico bancario o postale, carte di credito o debito.
    • le spese sostenute in contanti, assegno o altre forme non sopra indicate, non sono ammesse alla detrazione.

    In caso di bonifico, vale lo stesso discorso delle detrazioni fiscali per ristrutturazione, ovvero:

    • indicare codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • codice fiscale o partita iva del beneficiario del bonifico

    E' possibile acquistare anche dall'estero.

    bonus mobili arredi infografica 4

    Risorse ufficiali:

    Pagina dell'Agenzia delle Entrate sul Bonus Mobili Arredi ed Elettrodomestici

    Mini guida

    Guida in pdf

    Infografica

     

    Enrico Craboledda

    PS: piccolo monito all'Agenzia delle Entrate. Se fate un'infografica, pubblicatela in formato immagine, non pdf !

     

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Ing. Simone Pibiri – tel 348 9526426

 

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09047 Selargius CA

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fax 178 2240548

info@certificazione-cagliari.it

 

PS: invitiamo gentilmente, coloro i quali ci contattassero via email, ad indicare anche un recapito telefonico, così da poter essere ricontattati.